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Ginecologo: cosa rimborsa l’assicurazione

Assicurazione di base? Complementare? O niente? Quando e come viene rimborsata la visita preventiva dal ginecologo dalla vostra assicurazione? Di seguito forniamo delle risposte alle domande che ogni anno si pongono tante donne.

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Negli anni in cui la visita di controllo non è a carico dell’assicurazione di base (AOC), questa può essere rimborsata da determinate assicurazioni complementari. Gli anni in cui è a carico dell’AOC tuttavia non possono essere evitati. ISTOCKPHOTO

„Oggi ho dovuto chiamare la mia assicurazione perché non mi volevano pagare la visita dal ginecologo!” Questa frase è probabile che l’abbiate sentita in prima persona. Molte donne pensano che la visita annuale di prevenzione dal ginecologo venga rimborsata dall’assicurazione. Tuttavia ciò avviene solo in determinati casi.

Questi sei punti chiariscono la grande confusione in materia di visite ginecologiche.

1. La visita ginecologica preventiva è coperta dall’assicurazione di base una volta ogni tre anni.

La visita ginecologica preventiva rientra tra quelle prestazioni di base che sono coperte in maniera identica da tutte le assicurazioni malattie, conformemente alla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal).

Esempio:

2014 coperta dall’AOC, 2015 non coperta, 2016 non coperta, 2017 coperta dall’AOC

Per quanto concerne la copertura da parte dell’Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOC), è importante la precisazione “al netto di eventuali partecipazioni ai costi”. Ciò significa che la visita ginecologica non viene rimborsata direttamente al 100% dall’assicurazione: l’assicurata infatti partecipa ai costi con la propria franchigia e il 10% di quota-parte.

Quest’anno avete diritto al rimborso da parte dell’AOC? Le clienti Sanagate possono informarsi presso di noi.

2. Assicurazione complementare per la visita annuale

Preferite fare un controllo dal ginecologo ogni anno per stare più tranquille?
Nel vostro caso probabilmente conviene stipulare un’assicurazione complementare.

Molte compagnie assicurative offrono delle assicurazioni complementari che partecipano ai costi delle visite ginecologiche preventive effettuate negli anni non coperti dall’AOC.
A Sanagate è l’Assicurazione ambulatoriale a coprire la visita annuale negli anni “non AOC”. È inoltre interessante il fatto che l’assicurazione complementare si faccia carico dei costi fino al 90%, senza che questi vengano conteggiati nella franchigia annuale dell’assicurata.

Quindi, potendovi risparmiare la franchigia, vorreste farvi rimborsare ogni visita di controllo dall’assicurazione complementare?

Ahimé ciò non è possibile, è la Legge federale sull’assicurazione malattie a stabilirlo. La prestazione dell’assicurazione di base non “decade”. In altre parole, se nel terzo anno, quello con visita a carico dell’AOC, non vi sottoponete alla visita di controllo, la prestazione AOC rimane aperta fino a quando non ne usufruirete. Non si può saltare “l’anno AOC”, facendosi sempre rimborsare la visita di controllo dall’assicurazione complementare.

Esempio:

2014 coperta dall’AOC, 2015 coperta dalla complementare (LCA), 2016 coperta dalla complementare (LCA), 2017 nessuna visita (sarebbe coperta dall’AOC), 2018 coperta dall’AOC, 2019 coperta dalla complementare (LCA).

3. Cosa rientra in una visita di controllo preventivo?

  • misurazione pressione sanguigna
  • analisi del sangue
  • analisi delle urine
  • palpazione petto
  • palpazione del ventre
  • pap test

Se si dovessero effettuare ulteriori prestazioni mediche, queste non saranno da considerarsi come “prevenzione” ma come dovute a malattia.

Affinché la vostra assicurazione possa riconoscere che si tratta di una visita di prevenzione, il medico deve appuntare sul giustificativo di rimborso la diagnosi “T1 Visita preventiva”.

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Il ginecologo appunta il motivo del trattamento sul giustificativo di rimborso. SANAGATE

4. Perché ogni tanto la visita di controllo viene comunque conteggiata a carico dell’AOC invece che dell’assicurazione complementare?

È già passato un anno e Lisa va dal ginecologo per i controlli di routine. Stavolta la ginecologa rileva un fungo innocuo e prescrive come trattamento l’applicazione di una pomata. Come di consueto, Lisa invia il giustificativo di rimborso all’assicurazione malattie aspettandosi che la visita di controllo sia rimborsata dall’assicurazione complementare.

Lisa ci rimane di stucco, quando la sua assicurazione rimborsa la fattura tramite l’assicurazione di base e di conseguenza lei deve partecipare ai costi con la sua franchigia.
Lisa ritiene che sarebbe il turno dell’assicurazione complementare di farsi carico di tutti i costi. Allora perché stavolta la fattura viene rimborsata dall’assicurazione di base?

Se durante la visita medica viene trovato qualcosa o si constata una malattia, il trattamento viene sempre considerato come dovuto a malattia e va di conseguenza a carico dell’assicurazione di base,* anche se il risultato è stato accertato in una visita medica preventiva. I medici sono tenuti a riportarlo in fattura.

Se il ginecologo effettua ulteriori visite o trattamenti, anche questi vanno a carico dell’assicurazione di base.

L’assicurazione complementare prevede esclusivamente la semplice visita ginecologica di prevenzione.
Non appena il ginecologo effettua ulteriori visite, accertamenti o trattamenti, la visita in origine preventiva si trasforma in un trattamento equiparabile al “caso malattia”. I casi malattia per legge vanno a carico dell’assicurazione di base.

*a condizione che si tratti di una prestazione obbligatoria ai sensi della LAMal

5. Quando di cambia assicurazione – base o complementare?

Avete cambiato assicurazione e inviate per la prima volta una fattura per la visita di controllo alla nuova assicurazione?

La nuova assicurazione dovrà verificare se la visita preventiva sarà coperta dall’assicurazione di base o da un’eventuale assicurazione complementare. Per evitare confusioni, inviate alla nuova assicurazione, insieme alla fattura, anche una conferma della vecchia compagnia assicurativa attestante quando è stata coperta dall’AOC l’ultima visita ginecologica di controllo.

6. Per la prima volta dal ginecologo?

Quando una ragazza si sottopone per la prima volta a una visita ginecologica, quest’ultima è coperta dall’assicurazione di base, così come lo sarà il secondo anno.

Anche in questo caso, l’assicurazione rimborserà i costi della visita al netto della partecipazione ai costi, ossia Franchigia e quota parte

Riassumendo: ogni 3 anni l’assicurazione di base si fa carico della visita di controllo dal ginecologo, negli anni intermedi conviene avere una complementare, a patto che la visita non mostri niente di particolare.

È una nostra assicurata è vuole sapere quando sarà il suo prossimo “anno AOC”? Oppure ha ulteriori domande? Non esiti a contattarci, saremo lieti di rispondere alla sua richiesta di informazioni.

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